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REVIEW   

Minerva Pneumologica 2003 March;42(1):13-24

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

L’evoluzione del management della terapia antibiotica nei pazienti portatori di patologie infettive

Sabbatani S., Cesari R.


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Obiettivo. Stabilire, nei pazienti ricoverati per infezione, l'evoluzione determinatasi nella gestione clinica grazie all'utilizzo della ''shift therapy'', valutando anche l'efficienza dei trattamenti.
Metodi. Indagine retrospettiva su 518 casi, curati con antibiotici, nel 1° semestre del 1999 (187 pazienti), 2000 (190 pazienti) e 2001 (441 pazienti). Per ogni farmaco sono state valutate la dose giornaliera prescritta (DGP), la durata media della degenza (DMD) e la durata media della terapia (DMT). Per analizzare il ruolo dei diversi antibiotici in relazione alla spesa sostenuta e al quantitativo di farmaci utilizzati, sono state impiegate «curve di Pareto». Inoltre, si è calcolato, nei 3 semestri, il costo totale per terapia e il costo medio per antibiotici.
Risultati. Nel triennio, ceftriaxone e ciprofloxacina sono i farmaci più utilizzati. Nell'ultimo semestre si è inserità levofloxacina, riducendo la DMT. La dimissione anticipata si è praticata nel 2000 in 75 casi su 190 (39,5%), nel 2001 in 60 casi su 117 (51,3%). In caso di shift therapy (ST), nel 2000 la cura è proseguita in 19 casi con ciprofloxacina, in 7 con ceftriaxone e cotrimossazolo. Nel 2001 la terapia è proseguita in 26 casi con ceftriaxone, in 24 con ciprofloxacina e in 11 con levofloxacina e cotrimossazolo.
Conclusioni. I risultati ottenuti dimostrano che è possibile praticare la ST nei pazienti ricoverati in Unità Operativa di malattie infettive, utilizzando la via sia iniettiva che orale, in base alla diversità del caso. La strategia adottata ha consentito di ottenere un risparmio economico sia per i farmaci che per la DMD.

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