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  CONTROVERSIE IN PSICHIATRIA NEL 2013 

Minerva Psichiatrica 2013 June;54(2):101-13

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Problemi pratici nel trattamento della schizofrenia

Ceskova E. 1, 2

1 Central European Institute of Technology (CEITEC), Masaryk University Brno, Czech Republic; 2 Department of Psychiatry Faculty Hospital Brno, Brno, Czech Republic


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Oltre ad essere basato sulle evidenze e sulle misurazioni, il trattamento della schizofrenia deve essere complesso (comprendendo la farmacoterapia, l’intervento psicosociale e l’assistenza nel campo della salute fisica (su misura del singolo paziente). La base del trattamento della schizofrenia risiede ancora nella farmacoterapia. I farmaci antipsicotici (AP) di prima generazione, noti come antipsicotici tipici, sono stati scoperti negli anni ‘50. La maggior parte dei farmaci antipsicotici di seconda generazione, noti come antipsicotici atipici, sono stati sviluppati più di recente. Gli antipsicotici di seconda generazione presentano alcuni vantaggi in determinati ambiti di trattamento. L‘affinità di legame degli AP per specifici neurorecettori è associata all‘effetto terapeutico, ma anche agli eventi avversi. La scelta degli AP per il singolo paziente deve essere basata sul profilo degli effetti collaterali del farmaco, sull‘esperienza di determinati effetti collaterali da parte del paziente, sulla precedente risposta del paziente a determinati AP (trattamento individualizzato) e sulle potenziali interazioni con altri trattamenti prescritti. Vi sono alcune particolari caratteristiche cliniche che influenzano la scelta del trattamento AP (sintomi negativi, cognitivi, depressivi e catationici, agitazione, mancata aderenza, farmacoresistenza). Tali caratteristiche vengono discusse in maggiore dettaglio. In futuro, sarà disponibile un maggior numero di terapie a bersaglio molecolare, in grado di migliorare l‘efficacia e si spera anche la sicurezza.

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