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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Psichiatrica 2001 June;42(2):107-18

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Delirio e ragionamento (Uno studio sperimentale sul pensiero nei disturbi mentali)

Chiappelli M., Giusberti F.


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Obiettivo. Lo scopo del nostro lavoro è di verificare se esistono delle differenze, in alcuni processi ragionativi, fra individui con sintomatologia delirante e individui non deliranti ed inoltre, nel caso in cui tali differenze emergano, se possano essere attribuite a caratteristiche specifiche dei processi ragionativi. Sono stati confrontati processi inferenziali fra due gruppi «clinici» e due gruppi «non clinici».
Metodi. Hanno partecipato allo studio due gruppi «clinici» e due gruppi «non clinici». A tutti i soggetti sono stati proposti 14 compiti di ragionamento induttivo.
Risultati. I gruppi differiscono significativamente solo in due compiti: nel compito di presa di decisione, nelle situazioni di scelta ad «alto rischio», i soggetti con sintomatologia delirante non scelgono la opzione più rischiosa, come invece fanno gli altri soggetti. Nel compito delle strategie di ricerca, i soggetti affetti da patologia delirante, sebbene raggiungano la soluzione, impiegano un maggior numero di mosse rispetto agli altri soggetti.
Conclusioni. Per quanto riguarda il comportamento ragionativo non vi sono differenze tra i gruppi nei compiti concernenti le euristiche di pensiero. Tale risultato riveste una speciale importanza se si considera che, tradizionalmente, si ritiene che patologie come il delirio interferiscano pesantemente con il funzionamento cognitivo. Nelle scelte ad «alto rischio» la tendenza dei soggetti con sintomatologia delirante a non scegliere decisamente le opzioni più rischiose può indicare l'inclinazione ad un atteggiamento più cauto, che è, in un certo senso, maggiormente «autoprotettivo». Per quanto riguarda i compiti sulle strategie di ricerca è probabile che i soggetti con sintomatologia delirante abbiano difficoltà di pianificazione o di rappresentazione mentale, unitamente ad una ridotta visualizzazione mentale del problema che può impedire una completa ricognizione della struttura problemica.

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