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Minerva Psichiatrica 2012 June;53(2):101-6

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetti della durata della malattia e del numero degli attacchi psicotici sul deterioramento cognitivo e intellettuale di pazienti schizofrenici

Vaziri A. 1, Rezaei O. 2, Dolatshahi B. 3

1 Clinical Psychology Science and Research Branch, Islamic Azad University, Tehran, Iran; 2 Department of Psychiatry, University of Social Welfare and Rehabilitation Science, Tehran, Iran; 3 Department of Psychology, University of Social Welfare and Rehabilitation Science, Tehran, Iran


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Obiettivo. Il declino cognitivo nella schizofrenia può essere un fenomeno deteriorativo, dove i deficit intellettuali e cognitivi dei pazienti peggiorano progressivamente nel prolungato decorso della malattia dopo un’insorgenza insidiosa, oppure può essere un fenomeno statico, il che significa che, una volta insorti, i deficit rimangono relativamente stabili. Obiettivo del presente studio è stato quello di esaminare gli effetti della durata della malattia e del numero degli attacchi psicotici sul deterioramento cognitivo e intellettuale di pazienti affetti da schizofrenia.
Metodi. Nel presente studio retrospettivo, 52 uomini schizofrenici ricoverati sono stati valutati con la scala di intelligenza Wechsler per adulti revisionata e sono state richieste le loro caratteristiche demografiche. Sono stati utilizzati metodi di statistica descrittiva. Il valore-P <0,05 è stato considerato statisticamente significativo.
Risultati. Secondo i nostri risultati, il deterioramento cognitivo in pazienti schizofrenici è generalmente correlato alla durata della malattia e al numero degli attacchi psicotici. Il Full Scale IQ era correlato in maniera negativa alla durata della malattia (R2=-0,33, P<0,02) e al numero degli attacchi psicotici (R2=-0,31, P=0,03). I pazienti avevano i punteggi più elevati in informazione, vocabolario e comprensione e i punteggi più bassi in disegno con i cubi, assemblaggio di oggetti e codificazione di cifre e simboli. Vi era una correlazione significativa tra durata della malattia e ragionamento aritmetico, disposizione delle immagini e disegno con i cubi e una correlazione significativa tra numero degli attacchi psicotici e comprensione e analogie.
Conclusioni. Possiamo dedurre dalla performance dei nostri partecipanti nei sotto-punteggi della scala WAIS-R che gli aspetti dell’intelligenza influenzati da fattori culturali ed educativi subiscono un minore deterioramento nei pazienti schizofrenici rispetto ad altri aspetti maggiormente influenzati da fattori biologici.

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