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Minerva Psichiatrica 2004 September;45(3):127-32

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Handicap, qualità della vita ed integrazione scolastica: una ricerca in Torino

Giraudo R., Sabbatini O.


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Obiettivo. Questo articolo si propone di descrivere e di valutare l'integrazione scolastica di persone portatrici di handicap intellettivo nella scuola media superiore. Esso si pone come contributo per la comprensione delle difficoltà relative all'integrazione scolastica dell'handicappato e come sintesi che consente di osservare con maggiore criticità la realtà dell'handicap a Torino.
Metodi. La ricerca è stata condotta utilizzando un questionario e un allegato, entrambi anonimi. Esso consta di 41 domande riguardo esperienza scolastica, integrazione, funzione del personale docente; contiene inoltre una serie di domande riguardanti informazioni personali sui genitori, gestione della quotidianità da parte del soggetto handicappato e della famiglia, tipo di diagnosi e di cure proposte dai curanti, eventuali aiuti che la famiglia ha ricevuto per l'assistenza del soggetto handicappato. Il questionario è stato compilato da 79 persone, appartenenti a 2 associazioni torinesi: ANFFAS e CEPIM.
Risultati. Nel complesso emerge una visione positiva dell'integrazione dei soggetti handicappati nella scuola pubblica, grazie soprattutto all'opera professionalmente valida e adeguata degli operatori scolastici, che aiutano i ragazzi ad attuare una socializzazione soddisfacente e a raggiungere una discreta maturazione scolastica. Le figure genitoriali risultano essere fondamentali come fonti di amicizie, specie quelle paterne, seguite da quelle materne e dei fratelli.
Conclusioni. Si può, dunque, affermare che l'integrazione scolastica è fondamentale per il miglioramento della qualità della vita del soggetto handicappato, nonostante la famiglia rimanga il luogo, psichico e fisico, determinante per il processo di maturazione dell'individuo e per la nascita e la creazione di rapporti interpersonali.

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