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Minerva Psichiatrica 2002 September;43(3):161-70

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Schemi e stili depressivi

Bandini E., Barciulli E., Salvini R., Galassi F., Cabras P. L.


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Obiettivo. Il DSM IV raggruppa tra i disturbi affettivi quadri clinici diversi per sintomatologia, gravità, decorso. In questo gruppo eterogeneo, il denominatore comune sembra essere esclusivamente l'umore depresso. Inoltre, il progressivo ampliarsi del concetto di depressione e l' inclusione in tale sindrome di varietà atipiche, ha deviato l'attenzione verso l'importanza della personalità nel determinare i sintomi di questa malattia. Questo studio si propone di individuare le relazioni tra stili cognitivi e sintomi depressivi per un migliore inquadramento delle diverse sottodiagnosi.
Metodi. Hanno partecipato allo studio 71 pazienti con diagnosi appartenente all'area dei disturbi depressivi (48 di sesso femminile e 23 di sesso maschile, età media 47,7 ) e 39 controlli (22 di sesso femminile e 17 di sesso maschile, età media 49,8).
Ad ogni soggetto sono stati somministrati: SCID IV, Beck Depression Inventory, Questionario sugli Schemi Prevalenti, Dysfunctional Working Models Scale, Dysfunctional Attitude Scale. I risultati sono stati sottoposti ad indagine statistica (programma SPSS: ''t'' di Student e Anova Oneway).
Risultati. I depressi si distinguono dai sani per alcune convinzioni espresse in QSP, DAS, DWM. Inoltre, a una tendente uniformità delle convinzioni disfunzionali nelle varie sottodiagnosi, si contrappone la presenza di particolari convinzioni in pazienti con diagnosi di depressione atipica.
Conclusioni. Gli attributi di personalità che si deducono dagli schemi disfunzionali tipici del campione di riferimento corrispondono a tratti descritti in letteratura come appartenenti alla personalità predepressiva. Inoltre, la depressione atipica si discosta dall'omogeneità cognitiva delle altre sottodiagnosi, confermando una sua «tipicità». Sarà imteressante valutare con un campione più grande le stimolanti indicazioni avute in questo primo studio.

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