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CASI CLINICI   

Minerva Psichiatrica 2002 March;43(1):63-70

Copyright © 2002 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Tetraplegia fittizia in pre-adolescenza. Un caso clinico

Montirosso R., Bardoni A., Mansi G., Castelli E.


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Un paziente di sesso maschile di 13 anni venne ricoverato per una tetraplegia con diagnosi di sospetta distrofia simpatico riflessa. L'anamnesi indicava una storia clinica complessa, con diversi ricoveri in differenti ospedali. L'approfondimento clinico e psicopatologico suggerì il sospetto di un quadro di disturbo fittizio che venne confermato attraverso l'utilizzazione di in video covert, autorizzato dai genitori. Il caso fu seguito ricorrendo ad un approccio non confrontativo, con l'intento da una parte di seguire l'andamento clinico e dall'altra di offrire al ragazzo una «via di fuga» plausibile. Accanto agli interventi riabilitativi necessari, venne affiancata una psicoterapia e pianificato l'inserimento in attività il più possibile vicine alla vita quotidiana «normale» con il fine di ridurre il rinforzo al ruolo di malato inevitabilmente connesso con il ricovero. Dopo circa 10 mesi si osservò una regressione della sintomatologia fisica e parallelamente una modificazione dell'assetto psicologico e relazionale del ragazzo.

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