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REVIEW   

Minerva Psichiatrica 2001 June;42(2):141-6

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Anoressia tra autismo e delirio

Saya A., Tenaglia T.


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In questo lavoro gli Autori propongono una lettura critica della nosografia e della psicopatologia dell'anoressia; in particolare viene sottolineata la differenza fra le classificazioni attuali (con un approccio prevalentemente descrittivo e ateorico, nei quali, l'anoressia risulterebbe una patologia unitaria) e gli studi psicodinamici maggiormente orientati nel senso di una tipizzazione di questa patologia. Vengono quindi analizzate le correlazioni esistenti tra questo disturbo e l'autismo, l'alexitimia e le idee deliranti. Vengono inoltre analizzate la comorbidità trasversale e longitudinale con altre sindromi e sintomi alla luce della teoria psicodinamica. Manifestazioni simil-autistiche ed una diminuita capacità empatica sono elementi che sembrerebbero caratterizzare un sottogruppo di pazienti anoressiche che farebbero orientare verso l'ipotesi di una tipizzazione della patologia; anche il riscontro di tratti alexitimici (soprattutto l'incapacità in una certa percentuale di pazienti ad esprimere le emozioni) orienterebbe in tal senso: questo disturbo non si potrebbe quindi identificare tanto con l'autismo ma ne rappresenterebbe una manifestazione specifica e circoscritta. L'ipotesi della presenza di un nucleo psicotico delirante sembrerebbe verosimile anche se risulta necessario operare alcuna distinzioni sia con il delirio che con la psicosi vera e propria. L'anoressia non sarebbe caratterizzata da idee deliranti, ma da idee sopravalutate di cui vengono descritte le caratteristiche peculiari. Anche l'ipotesi dell'anoressia quale psicosi la connota in maniera atipica in quanto questa costituirebbe una difesa contro la frammentazione e non una psicosi propriamente detta.

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