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Minerva Psichiatrica 2001 June;42(2):125-40

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Morte a Venezia (Esiste una sindrome della laguna?)

Stainer D., Ramacciotti F., Colombo G.


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Obiettivo. Valutare la frequenza di episodi di scompenso psichico a carico di stranieri presenti a Venezia a scopo turistico, onde valutarne le caratteristiche sociodemografiche (età, sesso, stato civile, stato occupazionale, provenienza) e cliniche (diagnosi, manifestazioni che hanno condotto al ricovero, precedenti psichiatrici), con particolare attenzione ad eventuali comportamenti suicidari.
L'ipotesi era riscontrare eventuali specificità di tipo psicopatologico nella popolazione studiata.
Metodi. Le informazioni sono state ricavate dalle cartelle cliniche dei ricoveri in reparti psichiatrici e non, per il periodo compreso tra l'inizio 1988 e la fine 1995, presso la struttura sanitaria pubblica di Venezia. Per i soggetti deceduti per suicidio le informazioni sono state recuperate dal Centro Elaborazione Dati dell'ULSS 12 di Venezia.
Il totale dei soggetti studiati (77 ) così comprende: 26 episodi psicopatologici (gruppo A); 35 tentativi di suicidio (gruppo B); 16 suicidi (gruppo C).
Risultati. La casistica del gruppo A è risultata molto ridotta rispetto a quella rilevata in letteratura e non è presente specificità di rilievo in ordine alla diagnosi.
Le condotte suicidarie riscontrate costituiscono il 66% dei casi presi in considerazione. Esse sono particolarmente consistenti non solo rispetto al nostro campione, ma anche rispetto alle casistiche riportate in altri studi, ove le condotte suicidarie o non figurano o comunque risultano marginali.
Conclusioni. Le condotte suicidarie dei soggetti stranieri a Venezia, numericamente consistenti nel nostro gruppo, sembrano confermare una qualche specificità collegata ad un accostamento città-morte, che potrebbe rendere giustificabile il riconoscimento di una «sindrome della laguna».

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