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Minerva Psichiatrica 1999 September;40(3):171-200

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Effetti sulla sessualità dei farmaci inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI)

Facchi A., Puzella A., Bersani G.


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Gli antidepressivi SSRI hanno effetti collaterali a carico della sessualità in ambo i sessi, in maniera simile a quella dei farmaci triciclici; tali effetti non dipendono dalla natura della malattia e coinvolgono la fase motivazionale, la fase di eccitazione, quella dell'orgasmo e la soddisfazione legata alla sessualità. I meccanismi implicati sembrano serotoninergici, dopaminergici e noradrenergici; tuttavia non si possono escludere altri meccanismi. é stata avanzata l'ipotesi che alla base del ritardo eiaculatorio e dell'anorgasmia, nonché dell'impotenza, vi possa essere proprio la proprietà farmacologica fondamentale degli SSRI, cioè l'inibizione del trasportatore della serotonina. L'incidenza di effetti collaterali sessuali in corso di trattamento con SSRI è stata rilevata attraverso un'accurata rassegna della letteratura. Vengono dettagliatamente descritti tutti i sintomi e messi in rapporto all'assunzione farmacologica. Si rileva che a volte, gli effetti sessuali degli SSRI ne includono alcuni a favore della funzione sessuale (iperstimolazione clitoridea con la fluoxetina). Infine, vengono discussi i trattamenti correttivi della disfunzione sessuale secondaria all'assunzione di SSRI. Oltre alla riduzione del dosaggio, efficacia hanno mostrato alcuni farmaci bloccanti i recettori 5-HT2A/2C, farmaci alfa2-bloccanti e farmaci pro-dopaminergici. Per alcuni farmaci anti 5-HT2A viene riferita la riduzione dell'effetto clinico antidepressivo, un fatto che riduce la loro possibilità di impiego. Tali effetti invece non sono stati descritti a carico di farmaci antagonisti dei recettori 5-HT2A che abbiano a loro volta proprietà antidepressive, come la mianserina o il nefazodone.

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