Home > Riviste > Minerva Pneumologica > Fascicoli precedenti > Minerva Pneumologica 2013 December;52(4) > Minerva Pneumologica 2013 December;52(4):137-47

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW   

Minerva Pneumologica 2013 December;52(4):137-47

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Alfa 1 antitripsina e patogenesi dell’enfisema

Robinson J., Tuder R., Hunt J.

Division of Pulmonary Sciences and Critical Care Medicine Department of Medicine University of Colorado, Aurora, CO, USA


PDF


L’alfa 1 antitripsina (AAT) è il maggiore inibitore circolante della serin proteinasi (serpina) e un reagente di fase acuta nei momenti di stress e di infezione. Nel 1963, l’associazione tra la carenza di alfa 1 anti-tripsina (AATD) e l’enfisema è stato descritto da Eriksson e Laurell, un’osservazione alla base della teoria sullo squilibrio proteasi:antiproteasi nella patogenesi dell’enfisema. È ormai evidente che lo sviluppo di enfisema comporta tutta una serie di meccanismi aggiuntivi, tra cui danno ossidativo, infezioni, infiammazioni, autoimmunità, proteostasi, apoptosi e senescenza. Molti di questi processi sono una parte del programma di mantenimento polmonare, volto a preservare il tessuto e la funzione polmonare, nonostante il costante bombardamento ambientale di agenti come il fumo di tabacco, le sostanze inquinanti e/o le infezioni. Gli studi recenti hanno ampliato la nostra comprensione dell’AAT e propongono funzioni aggiuntive, superano il mantenimento dell’equilibrio proteasi:antiproteasi, tra cui la modulazione nelle infezioni, infiammazioni, auto-immunità e apoptosi. In questo riesame proponiamo una discussione della patobiologia dell’enfisema e degli aspetti clinici dell’AATD per quanto riguarda l’enfisema. Quindi esaminiamo i ruoli molteplici che l’AAT può svolgere nel programma di mantenimento polmonare, evidenziando i meccanismi alternativi mediante i quali l’AATD può contribuire all’enfisema. Terminiamo esaminando l’attuale paradigma per il trattamento dell’AATD e suggeriamo percorsi futuri per la ricerca, guidati dalla molteplicità delle funzioni attribuite all’AAT.

inizio pagina