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  UN AGGIORNAMENTO SULLA SINDROME DELLE APNEE OSTRUTTIVE NOTTURNE 

Minerva Pneumologica 2007 September;46(3):167-81

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Sindrome delle apnee notturne e patologie cardiovascolari

Mazza M., Busetto L.

Unit of Medical and Surgical Therapy of Obesity Department of Medicine I University of Padua, Padua, Italy


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Nella popolazione generale è stato registrato un aumento notevole nell’incidenza dell’obesità, della sindrome metabolica e, di conseguenza, dei disturbi del respiro legati al sonno. Diversi dati suggeriscono che la sindrome delle apnee notturne sia un fattore di rischio indipendente per la patologia cardiovascolare. In questo articolo viene passata in rassegna la grande mole di letteratura che sostiene la relazione tra sindrome delle apnee notturne e patologie cardiovascolari. Tale associazione è particolarmente stretta per quanto riguarda l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, l’ictus e le patologie cerebro-vascolari, scompenso cardiaco e le patologie aritmiche (fibrillazione atriale e morte improvvisa). Vengono anche brevemente esposti i possibili legami patogenetici tra sindrome delle apnee notturne e malattie cardio-vascolari. La patogenesi della patologia cardiovascolare in pazienti affetti da sindrome delle apnee notturne è probabilmente multifattoriale e coinvolge una gran numero di meccanismi, inclusi l’aumentata attivazione del sistema simpatico (caratterizzata da un aumento della pressione arteriosa e da un aumento della frequenza cardiaca), un’attivazione selettiva delle cascate infiammatorie, la disfunzione endoteliale, l’ipercoagulabilità, le alterazioni metaboliche comprendenti insulino-resistenza e alterazioni nel metabolismo lipidico. Durante gli eventi apnoici vi sono, inoltre, importanti effetti fisiopatologici acuti, modulati da ipossia, ipercapnia e dall’aumento della pressione intratoracica. Tutte queste alterazioni contribuiscono ulteriormente allo sviluppo della patologia cardiovascolare.

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