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REVIEW   

Minerva Pneumologica 2003 June;42(2):35-40

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Correlazione tra livelli dei lipoperossidi di membrana e l’enzima glutatione perossidasi delle cellule polmonari normali e patologiche

Marzo C., Guarino C., Giannattasio A., Di Leo V., Ambrosino A., Ferrigno F., Perna F., Metafora S.


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Obiettivo. L'epitelio alveolare del tratto respiratorio profondo umano è sensibile agli effetti deleteri dei metaboliti reattivi dell'ossigeno (reactive oxygen metabolites, ROM) derivati da diverse fonti, tra cui gli inquinanti inalati e le cellule infiammatorie. Gli alti livelli di ROM determinano la perossidazione dei fosfolipidi delle membrane cellulari con conseguente alterazione della normale funzione delle cellule polmonari. Queste cellule si difendono dall'azione dei ROM utilizzando sistemi antiossidanti, tra cui il sistema enzimatico glutatione perossidasi/glutatione reduttasi (GPX/GR). In questo studio, si è valutato l'ammontare dei lipoperossidi e dell'attività della glutatione perossidasi (GPX) nelle cellule del lavaggio broncoalveolare di soggetti normali e di pazienti con pneumopatie trattati o non con prednisone.
Metodi. La popolazione studiata era rappresentata da 5 individui sani, 2 pazienti con malattie polmonari acute o croniche non in trattamento farmacologico e 8 pazienti in trattamento farmacologico. Tutti i soggetti partecipanti allo studio furono sottoposti a broncoscopia con lavaggio broncoalveolare (bronchoalveolar lavage, BAL). Dalle cellule del BAL, opportunamente preparate, si è valutato l'ammontare dei lipoperossidi e l'attività della GPX.
Risultati. I nostri risultati mostrano che i pazienti non trattati presentano un elevato livello di lipoperossidi nelle loro cellule del BAL, mentre l'attività della GPX è più bassa rispetto a quella rilevata nei soggetti normali. Al contrario nelle cellule del BAL di pazienti trattati il livello di lipoperossidi è più basso rispetto a quello riscontrato nei pazienti non trattati mentre c'è un incremento dell'attività della GPX paragonata sia a quella dei soggetti normali che dei pazienti non trattati.
Conclusioni. In conclusione, tali dati dimostrano che il prednisone potrebbe determinare un incremento delle difese anti-ossidanti nelle cellule polmonari.

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