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REVIEW  CONTROVERSIE IN PEDIATRIA NEL 2010 - PARTE I 

Minerva Pediatrica 2010 October;62(5):437-58

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ventilazione non invasiva nella terapia intensiva pediatrica

Gregoretti C. 1, Pelosi P. 2, Chidini G. 3, Bignamini E. 4, Calderini E. 3

1 Department of Emergency and Intensive Care, CTO, M. Adelaide Hospital, Turin, Italy; 2 Department of the Environmental Medicine, Health and Safety, University of Insubria, Varese, Italy; 3 Pediatric Intensive Care Unit, Department of Anaesthesia and Critical Care, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico, Milan, Italy; 4 Pediatric Pneumology Ospedale Regina Margherita, S. Anna, Turin, Italy


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Gli obiettivi di questa review sono: valutare il razionale fisiologico della applicazione della ventilazione non invasiva (non-invasive respiratory support, NRS) nella insufficienza respiratoria acuta in età pediatrica; analizzare le evidenze in letteratura sulla efficacia della metodica; fornire le raccomandazioni pratiche per un uso sicuro. La ventilazione non invasiva prevede l’erogazione del supporto ventilatorio senza i classici presidi invasivi: tubo endotracheale o cannula tracheostomica. Due tipi di NRS vengono abitualmente impiegate in campo pediatrico: la non invasive continuous positive air way pressure (nCPAP) e la non invasive positive pressure ventilation (nPPV). Le interfacce più utilizzate sono le maschere facciali o nasali e i cuscinetti nasali. In generale l’evidenza relativa all’uso della NRS nella insufficienza respiratoria acuta in età pediatrica è ancora piuttosto scarsa. Tuttavia, recentemente sono stati pubblicati alcuni studi randomizzati che hanno dimostrato: l’efficacia della NRS nel migliorare la dinamica respiratoria, lo scambio gassoso e la frequenza di intubazione; la miglior tollerabilità del nuovo elmetto pediatrico confrontato con la maschera facciale nei bambini di età inferiore ai due anni; l’associazione di nCPAP ed heliox migliora gli score clinici di dispnea e l’eliminazione della CO2 in bambini con bronchiolite. Sono necessari nuovi studi su ampia scala per definire con maggior precisione il campo di applicazione della NRS

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