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REVIEW   

Minerva Pediatrica 2006 June;58(3):211-8

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Fetal alcohol syndrome and its long-term effects

Merrick J. 1, 2, 3, 4, Merrick E. 1, Morad M. 1, 3, 5, 6, Kandel I. 1, 7

1 National Institute of Child Health and Human Development Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel 2 Division of Pediatrics Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel 3 Center for Multidisciplinary Research in Aging Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel 4 Office of the Medical Director Division for Mental Retardation Ministry of Social Affairs Jerusalem, Israel 5 Clalit Health Services Beer-Sheva, Israel 6 Department of Family Medicine Faculty of Health Sciences Ben Gurion University of the Negev Beer-Sheva, Israel 7 Department of Behavioral Sciences Faculty of Social Science Academic College of Judea and Samaria Ariel, Israel


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Le antiche scritture e i dipinti antichi, assieme a diverse comunicazioni mediche sull’effetto dell’alcool sui neonati hanno finalmente portato dopo 300 anni, alla descrizione da parte di gruppi di ricerca francesi e americani della sindrome alcolica fetale (1970). L’abuso di alcool da parte della madre durante la gravidanza può provocare un quadro specifico di malformazioni e di deficit neurocognitivi caratteristici di questa sindrome. Sono stati sviluppati criteri diagnostici e classificazioni e, negli anni ’90, si sono avuti i primi dati sulle conseguenze a lungo termine in questi bambini. In questi ultimi anni, diversi studi eseguiti in molti Paesi hanno evidenziato che l’esposizione prenatale all’alcool porta a delle conseguenze che influenzeranno per tutta la vita aspetti, quali lo sviluppo fisico, intellettuale, comportamentale, sociale, l’attività lavorativa, l’indipendenza, la sessualità o il comportamento sessuale, con un rischio aumento di suicidio. In questa revisione degli studi osservazionali a lungo termine abbiamo evidenziato che l’esposizione prenatale all’alcool crea un danno permanente che dura per tutta la vita, che peggiora il futuro sociale e lavorativo delle persone esposte, che hanno bisogno per tutta la vita di essere assisititi per poter raggiungere livelli ottimali. La prevenzione primaria e l’intervento precoce educazionale da parte della sanità pubblica sembrano rappresentare la misura più adeguata.

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