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Minerva Pediatrica 2006 February;58(1):91-100

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Ivo Nasso: infettivologo e fondatore della terapia intensiva neonatale

Farnetani I. 1, Farnetani F. 2

1 Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi Bicocca, Milano 2 Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Firenze, Firenze


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Ivo Nasso (1892-1976), laureato in medicina nel 1919 si dedicò allo studiò delle malattie infettive e promosse in Italia l’assistenza ai neonati di basso peso e la terapia intensiva neonatale. Realizzò uno dei primi centri pilota per immaturi. Infatti, negli anni ‘50, a Milano la mortalità degli immaturi nel primo anno di vita si aggirava intorno al 50%, mentre negli Stati Uniti era del 20-25% e in Francia del 35%. L’istituzione a Milano del reparto immaturi determinò una diminuzione della mortalità al 30%.
Il centro pilota per immaturi dell’Università degli Studi di Milano era composto da 2 sale per i visitatori con ampie vetrate per permettere ai parenti di vedere i bambini, un vano per la sterilizzazione e un lactarium, mentre la zona di degenza era composta da 4 sale, una con incubatrici, una senza incubatrici, la sala di predimissione e una sala per l’isolamento. Venivano usate culle termostatiche e termoelettriche. Nelle culle termostatiche chiuse i bambini venivano tenuti nudi sia per garantire una maggior libertà di movimenti, sia per facilitare al personale l’osservazione dei comportamenti. Nell’organizzazione del centro pilota il Nasso dispose la zona isolamento in modo da poter prevenire le infezioni che riteneva di importanza fondamentale nell’assistenza al bambino di basso peso. Particolare importanza venne data alla zona di predimissione che era costituita da un vasto ambiente a tipo di veranda ove favorire un’acclimatazione.

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