Home > Riviste > Minerva Pediatrica > Fascicoli precedenti > Minerva Pediatrica 2004 June;56(3) > Minerva Pediatrica 2004 June;56(3):353-8

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

CASI CLINICI   

Minerva Pediatrica 2004 June;56(3):353-8

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Scabbia norvegese ed epidermolisi bollosa distrofica recessiva: efficacia della terapia con ivermectina

Angelo C., Pedicelli C., Provini A., Annessi G., Zambruno G., Paradisi M.


PDF


Viene presentato il caso di una paziente pediatrica di 14 anni, nata da genitori consanguinei sani, che, fin dalla nascita risultava affetta da un'eruzione di elementi bollosi subentranti distribuiti su gran parte della superficie cutanea con esiti cicatriziali e milia.
Sulla base del quadro clinico, degli studi ultrastrutturali e di mappaggio antigenico, veniva posta diagnosi di epidermolisi bollosa distrofica recessiva.
Da qualche mese, inoltre, era presente un intenso prurito particolarmente nelle ore notturne.
Posta la diagnosi di scabbia, venivano intraprese le terapie topiche convenzionali che non davano alcun esito favorevole.
Tornata a controllo, la paziente presentava spesse squamocroste, localizzate prevalentemente agli arti. All'esame microscopico si evidenziava un ricco reperto di uova e acari.
Avendo, dunque, assunto l'aspetto di una scabbia norvegese, la dermatosi veniva trattata con una singola dose di ivermectina (200 mcg/Kg). Dopo un iniziale miglioramento, la patologia pruriginosa recidivava. Veniva ripetuta la somministrazione del medesimo farmaco allo stesso dosaggio che, stavolta, determinava una guarigione completa e stabile.
In letteratura è già stata descritta l'associazione tra epidermolisi bollosa distrofica recessiva e scabbia norvegese trattata con successo con ivermectina. Il nostro caso conferma il dato che l'ivermectina rappresenta un farmaco molto efficace nella cura della scabbia, particolarmente in pazienti affetti da altre gravi condizioni patologiche.

inizio pagina