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CASI CLINICI   

Minerva Pediatrica 2003 December;55(6):625-8

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Transient fetal myelosuppressive effect of D-penicillamine when used in pregnancy

Yalaz M., Aydogdu S., Ozgenc F., Akisu M., Kultursay N., Yagci R. V.


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Un normale grado di fertilità è stato reso possibile dai progressi nella terapia medica del morbo di Wilson; tuttavia, le complicanze della gravidanza vengono riscontrate con maggiore frequenza. In questo articolo viene presentata una madre affetta da morbo di Wilson che ha assunto regolarmente D-penicillamina durante i 13 anni precedenti la gravidanza. La paziente è stata ricoverata per gravidanza non programmata alla 16° settimana di gestazione. È stato possibile ridurre la dose di D-penicilamina a 600 mg/die, in relazione al quadro patologico sottostante. La gravidanza è terminata con un travaglio e un parto prematuri alla 29° e 30° settimana. Il neonato ha manifestato un'insufficienza respiratoria di tipo I ed è stato trattato mediante surfattante e ventilazione meccanica. Alla 6° ora dopo la nascita sono state rilevate neutropenia e leucopenia. Il neonato ha presentato neutropenia e leucopenia per 5 giorni, con successiva risoluzione spontanea senza ulteriori terapie. Si sospetta che la transitoria mielosoppressione neonatale possa essere stata causata dalla D-penicilamina.

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