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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 April;64(2):155-62

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento chirurgico delle fratture dell’anca negli anziani nelle prime 12 ore dal ricovero versus chirurgia ritardata: valutazione della mortalità e della durata della degenza

Radoicic D. 1, Popovic Z. 1, Slavkovic Z. 2

1 Clinic for Orthopaedic Surgery and Traumatology, Military Medical Academy Belgrade, Belgrade, Serbia; 2 Clinic for Anesthesiology and Intensive Care, Military Medical Academy Belgrade, Belgrade, Serbia


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Obiettivo. Le fratture dell’anca sono un grave problema per i sistemi sanitari, a causa dell’elevata mortalità e spesso della degenza ospedaliera a lungo termine. Il trattamento chirurgico è il trattamento di scelta, ma i tempi della chirurgia sono ancora discutibili. Lo scopo di questo articolo è stato quello di determinare l’impatto del trattamento chirurgico delle fratture dell’anca in meno di 12 ore dal ricovero su complicanze postoperatorie, mortalità a 30 giorni e un anno dopo la frattura e durata della degenza ospedaliera, rispetto alla procedura ritardata.
Metodi. Studio prospettico di 702 pazienti con frattura dell’anca, trattati operativamente in un periodo di 24 mesi. 224 sono stati operati in meno di 12 ore dal ricovero, 478 pazienti sono stati sottoposti a intervento chirurgico con un ritardo medio di 3,6 giorni dal ricovero. I dati registrati e analizzati comprendevano età, sesso, tipo di frattura, complicanze post-operatorie, durata della degenza, mortalità a 30 giorni e mortalità a un anno.
Risultati. Nel gruppo di pazienti operati in meno di 12 ore dal ricovero, la mortalità a 30 giorni era pari al 6,70%, la mortalità a un anno era del 13,8%; nel gruppo di pazienti trattati con procedura ritardata la mortalità a 30 giorni era pari al 9,41% e al 2,19% a un anno. Abbiamo notato una media di 8,9 giorni di degenza ospedaliera nel primo gruppo, rispetto a 13,8 giorni di degenza per i pazienti operati con procedura ritardata.
Conclusione. Il trattamento chirurgico delle fratture dell’anca nelle prime 12 ore dal ricovero, se viene effettuata una selezione adeguata dei pazienti e un’approfondita preparazione preoperatoria, può essere una scelta credibile e praticabile. Potrebbe influenzare positivamente il tasso di mortalità rispetto a una procedura ritardata e ridurre il numero di giorni di degenza ospedaliera.

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