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  ANCA AGGIORNAMENTO 2013 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2013 February;64(1):41-52

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Displasia congenita dell’anca: chirurgia conservative nell’adolescente e nel giovane adulto

Turchetto L. 1, Massè A. 2, Aprato A. 2, Barbuio A. 1, Ganz R. 3

1 Ospedale di Portogruaro ULSS 10 Veneto Orientale, Portogruaro, Venezia, Italy; 2 AOU San Luigi di Orbassano, School of Medicine, University of Turin, Turin, Italy; 3 University of Bern, Bern, Switzerland


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La displasia congenita dell’anca è dovuta ad un ritardo di crescita globale o locale, solitamente a carico dell’acetabolo. Anche altri fattori postnatali o durante la vita intrauterina possono causare una displasia. La displasia congenita dell’anca non è solamente un’insufficiente copertura anterolaterale della testa femorale ma presenta diverse forme pure o combinate di displasie anteriori, laterali e posteriori. Un sovraccarico della bordo acetabolare genera un punto di elevate pressione che porta ad una rapida degenerazione artrosica. La displasia può essere efficacemente trattata ristabilendo e mantenendo un corretto centro di pressione della testa femorale. L’osteotomia periacetabolare è un tecnica molto efficace che permette di correggere la deformità su tutti i piani ma, come ogni tecnica chirurgica, le indicazioni ed i limiti della tecnica devono essere correttamente valutati. Le osteotomie femorali continuano ad essere indicate come correzioni aggiuntive nei casi di eccessivo valgo o antiversione femorale e possono essere eseguite a livello trocanterico o subtrocanterico. Osteotomie intraarticolari femorali correggono la demormità direttamente pertanto permettono una maggiore capacità di correzione senza modificare l’anatomia dei siti non coinvolti nella deformità.

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