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  NUOVE TECNOLOGIE NEL TRATTAMENTO DEI DISORDINI DELL’ANCA E DEL GINOCCHIO 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2012 October;63(5):365-78

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Attuale gestione del conflitto femoro-acetabolare

Steppacher S. D., Schwab J. M., Siebenrock K. A., Tannast M.

Department of Orthopedic Surgery, University of Bern, Inselspital, Bern, Switzerland


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Il conflitto femoro-acetabolare (femoroacetabular impingement, FAI) è sempre più riconosciuto quale causa primaria del dolore all’anca, il quale conduce a precoci alterazioni degenerative dell’articolazione. Obiettivo del presente articolo è stato quello di fornire un aggiornamento sull’attuale gestione del FAI, inclusa la diagnosi, il trattamento e i risultati della chirurgia conservativa dell’anca. La diagnosi di FAI è raggiunta attraverso una combinazione di riscontri clinici e radiografici. Le radiografie tradizionali continuano a rivestire un ruolo essenziale per la diagnosi di FAI. L’artrografia RM dell’anca, inclusa la ricostruzione radiale, è il miglior metodo di imaging per descrivere le patomorfologie tridimensionali e identificare qualsiasi patologia condro-labrale. Presentiamo un algoritmo di trattamento per il FAI idiopatico. L’obiettivo principale della chirurgia è quello di correggere le patomorfologie femorali e/o acetabolari al fine migliorare l’ampiezza di movimento e ridurre i sintomi dei pazienti. Lo standard di riferimento è la lussazione chirurgica dell’anca. L’artroscopia dell’anca è divenuta un’alternativa valida e sempre più utilizzata. L’indicazione per un’osteotomia periacetabolare è un’eccessiva retroversione acetabolare. Per tutte le tecniche chirurgiche, un costante miglioramento dei sintomi e della qualità della vita dei pazienti è stato riportato nella letteratura.

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