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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 October;61(5):365-72

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Studio preliminare comparativo randomizzato in cieco sull’utilizzo di Nexus-ES® in campo riabilitativo

Giannini E. 1, Michelotti M. 2

1 Centro di Scienze Motorie e Riabilitazione Funzionale "Kinetik", Pisa 2 Casa di Cura San Rossore, Pisa


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Obiettivo. La riabilitazione successiva ad interventi di chirurgia ortopedica punta sempre ad una riduzione dei tempi per il pieno recupero. Scopo di questo studio è stato quello di verificare se l’applicazione di campi elettromagnetici attraverso l’utilizzo di dispositivi medici prodotti con una speciale fibra tessile brevettata che contiene molecole di metalli nobili, leggeri, e fortemente conduttivi possa ridurre l’edema e migliorare il trofismo nell’arto operato.
Metodi. Trenta pazienti afferenti allo stesso centro riabilitativo sono stati randomizzati in due gruppi omogenei: 16 hanno utilizzato una ginocchiera Nexus- ES® e 14 una ginocchiera in normale tessuto elastico, indistinguibile per i pazienti e per i medici incaricati di misurare gli out come.
Risultati. Come atteso, in entrambi i gruppi a circa 30 giorni dall’intervento non si è ancora raggiunta una normalizzazione tra l’arto sano e l’arto operato. Mentre nel gruppo che ha utilizzato la ginocchiera Nexus-ES® le differenze fra arto leso e sano, misurate con metodo impedenziometrico si affievoliscono, esse rimangono significative nel gruppo di controllo. Nel gruppo Nexus-ES® la differenza percentuale in reattanza (Xc) e angolo di fase (Pa) fra arto leso e sano è risultata -10,7% e -7,9% rispettivamente, mentre nel gruppo controllo -17,9% (Xc) e -14,7% (Pa). Nel corso dello studio non sono stati registrati né riferiti eventi avversi.
Conclusioni. I dati preliminari raccolti in questo studio mostrano una differenza significativa tra i due gruppi durante l’iter riabilitativo con i soggetti del gruppo di studio che attraverso un miglioramento degli scambi tissutali e dell’ossigenazione manifestano una più rapida “normalizzazione” dell’arto leso.

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