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REVIEW  AGGIORNAMENTI NELLA CHIRURGIA DEI LEGAMENTI DEL GINOCCHIO 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2010 June;61(3):243-9

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il disegno protesico e la cinematica del ginocchio: rapporti e conseguenze

Martucci E. A., Trisolino G., Bracci G., Gozzi E.

Sezione di Chirurgia Ricostruttiva Articolare di Anca e Ginocchio, Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna, Italia


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Il successo clinico di un impianto protesico e la sua sopravvivenza nel tempo dipendono da più fattori, in particolare la tecnica operatoria, la qualità dei materiali e il disegno delle superfici articolari. Quest’ultimo in particolare non può prescindere dalle recenti acquisizioni di cinematica articolare. Esse hanno mostrato come il compartimento femoro-tibiale mediale e laterale presentino una geometria articolare profondamente differente, e ciò comporta che il movimento di flesso-estensione (che avviene attorno all’asse trans-epicondilare) è accompagnato da un movimento di rotazione attorno all’asse verticale che passa attraverso il centro dell’emipiatto mediale (rotazione interna della tibia) e uno di rotolamento posteriore dei condili femorali (roll-back) prevalente nel comparto laterale: si verifica cioè quello che viene definito un meccanismo di “medial-pivot” ossia la convergenza verso il comparto interno delle linee passanti per le zone di contatto femoro-tibiali. Una protesi di ginocchio che promuove il meccanismo di medial-pivot deve avere una superficie dell’inserto tibiale asimmetrica, tale che l’emipiatto mediale presenti un elevata congruenza con il condilo femorale di modo da garantire la stabilità, mentre l’emipiatto laterale deve avere un raggio maggiore rispetto a quello del condilo corrispondente per favorire la traslazione posteriore e rendere possibili i movimenti rotatori tra le componenti.

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