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REVIEW   

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2009 February;60(1):53-9

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Protesi inversa di spalla

Scalise J. J.

The CORE Institute, Phoenix, AZ, USA


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A partire dalla iniziale caratterizzazione dell’artrosi gleno-omerale associata al deficit di cuffia di rotatori da parte di Neer e colleghi nel 1983, la cosiddetta artropatia da rottura della cuffia dei rotatori (“rotator cuff tear arthropathy”) è stata considerata una sfida terapeutica per il chirurgo. Neer sottolineò come la spalla artrosica con deficit di cuffia dei rotatori trattata con protesi di spalla tradizionale o resurfacing della testa omerale portava a risultati francamente scarsi. La comprensione dei limiti della protesi totale di spalla tradizionale, non vincolata, condusse allo sviluppo di disegni protesici innovativi, semi-vincolati, i quali, continuando ad evolvere, hanno avviato una rivoluzione nel trattamento delle patologie complesse di spalla. La protesi di spalla inversa offre il potenziale di risultati migliori e spesso spettacolari per quei pazienti che fino a solo due decenni fa avevano poche possibilità chirurgiche durature.

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