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REVIEW   

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2007 October;58(5):401-21

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il ruolo attuale e futuro della protesi totale nel trattamento della caviglia artrosica. Una review

Cornelis Doets H. 1, Van Der Plaat L. W. 1, Nelissen R. G. H. H. 2

1 Department of Orthopedic Surgery Slotervaart Hospital Amsterdam, The Netherlands 2 Department of Orthopedic Surgery Leiden University Medical Center Leiden, The Netherlands


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L’obiettivo della review è fornire un’ampia panoramica su tutti gli aspetti della patologia e del trattamento della caviglia artrosica: aspetti di cinematica, disturbi patologia-specifici, opzioni di trattamento conservativo e chirurgico, e sulle tecniche chirurgiche e risultati delle protesi totali di caviglia (PTC) moderne. Per tale studio è stata condotta un’analisi dettagliata della letteratura inglese e ,con una minor estensione, di quella non inglese, sugli aspetti rilevanti clinici della scienza di base, patologia della caviglia artrosica, opzioni di trattamento chirurgico, importanti aspetti del design delle protesi di caviglia e risultati delle artrodesi e delle PTC. I risultati ottenuti evidenziani che le cinematiche della caviglia e delle articolazioni del tarso sono complesse, strettamente correlate e presentano schemi di movimento attorno ad assi elicoidali. A causa di traumi acuti o ripetuti o patologia infiammatoria, l’articolazione della caviglia può essere interessata da alterazioni artrosiche. Due interventi ricostruttivi sono disponibili per il trattamento chirurgico dell’artrosi di caviglia di grado avanzato: artrodesi e ricostruzione protesica. Le artrodesi di caviglia che si saldano in posizione ottimale presentano buoni risultati clinici e funzionali a breve termine, ma il passo rimane compromesso. Con un follow-up maggiore si osserva un aumento dell’incidenza di artrosi del retropiede. Le protesi vincolate a due componenti presentano un’inaccettabile alta incidenza di fallimenti. Le protesi non vincolate a piatto mobile permettono un movimento più fisiologico della caviglia operata, e presentano buoni risultati a medio termine. In conclusione, le PTC semivincolare a due componenti e quelle non vincolate a tre componenti rappresentano una valida alternativa all’artrodesi di caviglia. Grazie alla loro caratteristiche di assenza di vincoli, si ritiene che le protesi a piatto mobile ottengano migliori risultati a lungo termine.

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