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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 December;57(6):497-502

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

C’è evidenza scientifica sul trattamento conservativo nel morbo di Legg-Calvé-Perthes?

Sinigaglia R., Gigante C., Turra S.

Clinica Ortopedica Università degli Studi di Padova, Padova


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Obiettivo. Il trattamento del morbo di Legg-Calvé-Perthes (MLCP) rimane controverso e non ancora ben definito. Questa revisione della letteratura è stata condotta per capire quale effettivamente sia l’evidenza scientifica a supporto del trattamento conservativo nel MLCP, e se tale trattamento realmente modifichi la storia naturale del MLCP.
Metodi. La nostra revisione della letteratura è stata effettuata sul Database di PubMed e basata sull’evidence based medicine (EBM), intesa come integrazione tra evidenza scientifica, esperienza clinica e soddisfazione dei pazienti. Ogni articolo può essere inserito in uno dei 5 livelli dell’EBM: 1) randomized controlled trials; 2) prospective cohort study; 3) case control or retrospective cohort study; 4) case series; 5) expert opinion or individual case report.
Risultati. Aggiornati al 20 agosto 2005, abbiamo trovato 144 articoli scientifici sul trattamento conservativo nel MLCP, così suddivisi: 16,7% di livello 5; 50,7% di livello 4; 31,9% di livello 3; 0 di livello 2; 0,7% di livello 1.
Conclusioni. L’evidenza scientifica su cui si basa il trattamento conservativo nel MLCP non è di alta qualità. Tra i vari trattamenti conservativi quali il contenimento, lo scarico, o la terapia farmacologica sintomatica, non vi è sostanziale differenza di efficacia. Non vi è, inoltre, nessuna evidenza scientifica che tali trattamenti possano modificare la storia naturale del MLCP, con la possibilità, invece, che prolungati periodi di immobilizzazione in scarico o in contenimento possano produrre effetti psicologici negativi sul bambino, creando, così, disagi sociali.

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