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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 August;57(4):367-70

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’artoplastica secondo Valenti nel trattamento dell’alluce rigido sintomatico. Nostra esperienza

Bosa G., Sabra M., Ala C., Indemini E.

Divisione di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Maggiore di Chieri, Torino


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Obiettivo. L’alluce rigido è una patologia che può causare una significativa invalidità, anche maggiore dell’alluce valgo, proprio per la notevole rigidità dei casi più gravi.
Metodi. Da circa 2 anni, presso la nostra divisione, si procede al trattamento dei casi più gravi con un’artroplastica di resezione della prima articolazione metatarso-falangea, proposta da Valenti nel 1987. Si tratta di una osteotomia a V che, sul piano sagittale, è aperta dorsalmente e interessa i 2/3 della testa del primo metatarsale e la base della falange prossimale dell’alluce; viene però conservata l’inserzione del flessore breve dell’alluce e la chiglia plantare metatarsale per la funzione dei sesamoidi.
Risultati. Al fine di valutare la validità di questa tecnica, tredici pazienti sono stati ricontrollati con follow up medio di 13 mesi, prendendo in considerazione il recupero dell’articolarità, la presenza di dolore, il decorso post-operatorio con le eventuali complicanze, il risultato radiologico e il grado di soddisfazione del paziente.
Conclusioni. Il carico precoce, l’articolarità restituita, la sensibile riduzione della sintomatologia dolorosa e senza una significativa perdita della funzione di spinta propria dell’alluce, sia pure su un numero ancora limitato di casi, ci inducono a ritenere tale tecnica una valida alternativa a tecniche più tradizionali quali l’artrodesi, le artroplastiche di interposizione o quelle di più ampia resezione, in attesa che soluzioni sostitutive protesiche offrano una maggiore affidabilità nel tempo.

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