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LE TECNICHE TISSUE SPARING SURGERY (T.S.S.)  TENDENZE ATTUALI NELLA MODERNA CHIRURGIA DELL’ANCA. MODE E REALI NOVITÀ NEL 1° IMPIANTO 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2006 August;57(4):199-20

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La via di accesso anterolaterale mininvasiva all’anca (accesso OCM) nell’intervento di protesi d’anca: considerazioni tecniche e cliniche in 100 casi

Bombelli M., Mayr M., Tschauner C.

Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Centrale di Bolzano, Bolzano


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L’adattamento della classica via chirurgica anterolaterale di Watson Jones secondo i criteri di minima invasività così come praticata nella tecnica OCM è caratterizzata da una completa preservazione delle strutture miotendinee senza dover ricorrere al alcun distacco ai fini di una adeguata esposizione chirurgica rendendo così superflua la ricostruzione di strutture funzionalmente rilevanti, creando i presupposti per un veloce recupero funzionale attivo del paziente. L’esposizione acetabolare e femorale necessita di alcuni accorgimenti chirurgici peculiari mentra la preparazione sia dell’acetabolo sia del femore è facilitata dall’uso di strumenti adeguati con frese cardaniche e porta raspe di idonea sagomatura. L’accurateza del posizionamento delle componenti protesiche non è inficiata dalla ridotta esposizione chirurgica. I sorprendenti risultati clinici oggettivi e soggettivi testimoniano la validità del presupposto anatomico di integrità funzionale, rigorosamente preservato, e sono dimostrazione clinica di stabilità dell’impianto protesico già verificabile in ogni fase di valutazione intraoperatoria. Anche a distanza di 12 mesi non si sono verificate formazioni di ossificazioni eterotopiche nonostante l’assenza di una terapia farmacologia preventiva.

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