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Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 December;56(6):483-8

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La fissazione interna delle fratture pluriframmentarie di omero prossimale con Locking Compression Plate

Aprato A., Ferro L., Maderni A., Sisto R., Massè A.

Prima Clinica Ortopedica e Traumatologica Ospedale CTO Università degli Studi di Torino, Torino


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Obiettivo. In letteratura non esiste ad oggi consenso su quale sia il trattamento ottimale delle fratture complesse di omero prossimale. In molti studi non è stato raggiunto l’obiettivo di una corretta guarigione della frattura né con trattamenti conservativi né con emiartroprotesi. Il presente studio è stato intrapreso per valutare i risultati del trattamento con riduzione e fissazione interna per le fratture a 3 e 4 parti dell’omero prossimale e la conseguente limitazione funzionale conseguente.
Metodi. Abbiamo esaminato 17 pazienti con frattura a 3-4 parti dell’omero prossimale che sono stati sottoposti a intervento di riduzione e fissazione interna con placca Locking Compression Plate (LCP) by Synthes-Mathis. Come test di valutazione sono stati utilizzati il Constant-Murley score e l’UCLA shoulder rating.
Risultati. Dopo un follow-up medio di 8,3 mesi, il 36% dei pazienti ha ottenuto un punteggio eccellente, nessun paziente un punteggio buono, il 36% un punteggio discreto e i rimanenti un punteggio scarso. Al Constant-Murley test il puntegio medio è stato di 70 punti (range 28-100).
Conclusioni. La riduzione e fissazione interna con viti e placca LCP permette di raggiungere buoni risultati funzionali e, soprattutto, un alto grado di soddisfazione soggettiva nella maggior parte dei pazienti. Questo tipo di intervento dovrebbe essere considerato tra le varie opzioni chirurgiche anche nei casi di fratture complesse che sono ad alto rischio di necrosi avascolare della testa dell’omero.

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