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AGGIORNAMENTI SULLA PROTESICA DI SPALLA  102° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (S.P.L.L.O.T.) - Brescia, 9-10 settembre 2005
LE NUOVE TECNOLOGIE, I MODERNI STRUMENTARI IN CHIRURGIA PROTESICA
 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 August;56(4):321-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Le protesi inverse di spalla: indicazioni e tecnica chirurgica

Budassi P.

Divisione di Ortopedia e Traumatologia Azienda Ospedaliera di Cremona, Cremona


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L’artropatia da rottura della cuffia dei rotatori determina un tipo particolare di degenerazione dell’articolazione gleno-omerale. La perdita della funzione dei muscoli della cuffia nel determinare il centro di rotazione della testa omerale ne causa la risalita e un’artrosi subacromiale, con dolore e perdita di funzione. Protesi standard non possono risolvere il problema, data l’irreparabilità della cuffia. Dopo una serie di tentativi internazionali con impianti vincolati, Grammont ha proposto l’uso di una protesi inversa, capace di fissare il centro di rotazione, ritensionare le fibre deltoidee e aumentare il braccio di leva abduttoria. L’impianto può essere eseguito attraverso la via deltoideo- pettorale o attraverso quella laterale transdeltoidea. Le principali indicazioni vanno riservate a casi in cui vi sia una perdita di funzione significativa e dolore. Deve essere valutata bene l’età, essendo dubbio l’uso di un impianto inverso nel giovane. Le fratture sembrano essere un buon terreno di espansione. La principale controindicazione va ricercata nell’insufficienza del deltoide.

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