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AGGIORNAMENTI SULLA PROTESICA D’ANCA  102° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (S.P.L.L.O.T.) - Brescia, 9-10 settembre 2005
LE NUOVE TECNOLOGIE, I MODERNI STRUMENTARI IN CHIRURGIA PROTESICA
 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2005 August;56(4):209-14

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’utilizzo dei fattori di crescita nelle revisioni protesiche. Risultati preliminari e analisi della letteratura

D’Imporzano M., de Bellis U., Fadigati P., Tagliabue L., Pierannunzii L.

Terza Divisione/CAD Istituto Ortopedico Gaetano Pini, Milano


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Obiettivo. Lo scopo di questo articolo era analizzare la letteratura inerente all’utilizzo dei fattori di crescita in ambito ortopedico, con particolare riguardo alla chirurgia protesica di revisione e, nel contempo, analizzare i risultati preliminari ottenuti dagli Autori in questo ambito.
Metodi. Dodici pazienti (4 di sesso maschile e 8 di sesso femminile) sono stati sottoposti a intervento di revisione di protesi di anca con innesti omologhi. L’età media dei pazienti era di 64 anni (range 53-75). La vita media dell’impianto protesico era di 9 anni (range 6-14 anni).
Risultati. I risultati sono solo parziali e si riferiscono a un follow-up medio di 8-9 mesi. I controlli iconografici, eseguiti a 40, a 90 e a 180 giorni dall’intervento, sembrano evidenziare una maggiore osteointegrazione della coppa acetabolare e degli innesti associata a un’aumentata e accelerata neoapposizione di osso, al controllo con ingrandimento radiografico a 90 giorni, dove sono stati utilizzati i fattori di crescita rispetto al gruppo con solo innesti omologhi.
Conclusioni. I nostri dati preliminari, anche se parziali, mostrano una maggiore e più rapida osteointegrazione degli innesti, documentata radiograficamente e avvalorata dalla clinica, dove sono stati utilizzati fattori di crescita.

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