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LE DEFORMITÀ OSSEE E ARTICOLARI - RELAZIONI  100° CONGRESSO DELLA SOCIETÀ PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (S.P.L.L.O.T.) - Pavia, 20-21 giugno 2003 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2003 June;54(3):174-9

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento chirurgico delle deformità delle ossa lunghe nell’osteogenesi imperfetta. Note tecniche

Brunelli P. C., Pianelli A.

Divisione di Ortopedia Pediatrica, Spedali Civili, Brescia


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L’osteogenesi imperfetta è causata da un’alterata sintesi del collagene di tipo I, la più importante proteina strutturale dell’osso. Ciò determina fragilità ossea, fratture, deformità. Benché la terapia farmacologia stia compiendo recentemente significativi progressi, solo grazie al trattamento chirurgico si può ottenere, nelle forme gravi della malattia, correzione delle deformità, prevenzione delle fratture e miglioramento della performance motoria. La tecnica chirurgica consiste nell’esecuzione di osteotomie correttive multiple e sintesi con infibulo di vario tipo. Tra quelli che abbiamo utilizzato vi sono chiodi di tipo classico, i più recenti chiodi elastici e i chiodi telescopici. Gli interventi chirurgici sono impegnativi e caratterizzati da diverse problematiche, tra le quali: l’approccio a un osso così deformato e fragile, l’ampia esposizione e la difficoltà nella programmazione delle osteotomie. I meno conosciuti chiodi telescopici si caratterizzano per alcune peculiarità della tecnica chirurgica. Le complicazioni sono numerose; le principali sono: migrazione, difficoltà di consolidazione, deformazione o rottura del mezzo di sintesi e, infine, problemi esclusivi del chiodo telescopico, quali il blocco dell’allungamento o la perdita delle terminazioni di ancoraggio. Una valutazione interdisciplinare preoperatoria è utile a evitare complicazioni di carattere internistico, mentre dal punto di vista ortopedico è essenziale l’integrazione tra programma chirurgico e riabilitativo. Nonostante le difficoltà tecniche, la qualità dei risultati funzionali ha fatto sì che il trattamento chirurgico dell’osteogenesi imperfetta sia universalmente accettato.

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