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REVIEW   

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2001 April;52(2):93-100

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il punto sulla valutazione del paziente protesizzato d’anca

Dutto E., Ferrero M., Massè A.


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L'evoluzione della chirurgia protesica dell'anca ha comportato la necessità di fornire all'ortopedico gli strumenti per il controllo dei risultati ottenuti; ci siamo quindi proposti con questo lavoro di analizzare i diversi metodi proposti in letteratura. Si è tracciato un riassunto dei punteggi numerici e descrittivi utilizzati per la valutazione clinica e strumentale, considerando inoltre i questionari per l'analisi della qualità di vita dei pazienti. Le schede di valutazione rappresentano un valido metodo di analisi, ma diversi Autori esaminano molteplici elementi per valutare lo stato di un'anca e utilizzano differenti processi per quantificare il risultato; il problema maggiore è quindi rappresentato dalla difficoltà di stabilire quali siano i parametri di reale efficacia. Si è cercato di individuare gli elementi indispensabili per un corretta analisi, estrapolandoli tra quelli proposti. Si individuano il dolore, il range di movimento e l'attività funzionale come i fattori insostituibili per la valutazione dei risultati; per completare il giudizio si dovrebbero affiancare i questionari autocompilati dai pazienti sulla qualità di vita, i quali rappresentano un ampio metodo di indagine, un utile sistema di sorveglianza e una fonte di analisi per calcolare i rapporti costo-beneficio. Tali questionari devono essere standardizzati e semplificati per una miglior interpretazione dei dati a carattere multifattoriale. La discrepanza tra il risultato clinico e quello strumentale sottolinea l'importanza dell'esame radiografico come elemento indiscutibilmente utile, accanto alla valutazione diretta del dolore e del range di movimento, per una definizione sicura del risultato funzionale.

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