Home > Riviste > Minerva Ortopedica e Traumatologica > Fascicoli precedenti > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2000 February;51(1) > Minerva Ortopedica e Traumatologica 2000 February;51(1):9-12

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

  95° CONGRESSO DELLA SOCIETA' PIEMONTESE-LIGURE-LOMBARDA DI ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (SPLLOT) (La Spezia, 04-05 settembre 1998) 

Minerva Ortopedica e Traumatologica 2000 February;51(1):9-12

Copyright © 2000 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Il ruolo attuale dei gessi funzionali nel trattamento delle fratture ad alta energia dell’arto inferiore

Biggi F., Costacurta G., D’Andrea S., Gios C., Scalco E.


PDF


Obiettivo. Obiettivo di questo lavoro è definire il ruolo attuale dei gessi funzionali nel trattamento delle fratture ad alta energia dell'arto inferiore.
Metodi. Allo scopo è stata condotta una indagine retrospettiva su 45 pazienti (31 maschi e 14 femmine), di età compresa tra i 17 e i 62 anni, affetti da fratture diafisarie di femore e tibia, trattati in due sedi diverse (Istituto Gaetano Pini - Milano, UOA Ortopedia e Traumatologia - Ospedale di Asiago) e seguiti dal primo Autore, con un follow-up compreso tra i 12 mesi e i 15 anni. I pazienti sono stati trattati con metodiche di osteosintesi «a minima», o con FEA, o con la sola trazione transcheletrica, e successivamente con apparecchio gessato funzionale.
Risultati. La guarigione clinica e radiografica è stata sempre ottenuta, nell'ambito delle 8-36 settimane, con una scarsa incidenza di complicazioni.
Conclusioni. I dati ottenuti indicano che i gessi funzionali possono ancora rivelarsi utili nel trattamento delle fratture ad alta energia dell'arto inferiore, soprattutto se associati a tecniche di osteosintesi «a minima», nei casi in cui il trattamento iniziale non abbia condotto alla guarigione clinica e radiografica, e nei casi in cui non sia possibile, per diversi motivi, sottoporre il paziente ad ulteriori interventi chirurgici.

inizio pagina