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Minerva Oftalmologica 2019 September-December;61(3-4):37-41

DOI: 10.23736/S0026-4903.19.01830-0

Copyright © 2019 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Gli antiossidanti della dieta nel trattamento della degenerazione maculare senile

Maria ALTOMARE COCCO 1 , Patrizia ROBERTO 1, Igino CIRULLI 2

1 Department of Ophthalmology, Hospital of Foggia, Foggia, Italy; 2 Department of Surgery, Hospital of Foggia, Foggia, Italy



OBIETTIVO: La degenerazione maculare senile è una patologia oculare legata all’invecchiamento, che sorge dopo i 50 anni. L’invecchiamento della retina passa da stadi parafisiologici a stadi patologici caratterizzati da una degenerazione della parte centrale della retina che è la macula. Nell’ambito della stessa malattia si distingue la forma secca dalla forma definita umida. Nella forma secca i sintomi si manifestano lentamente anche nel corso degli anni a differenza della forma umida i cui sintomi hanno un’insorgenza veloce e anche questa caratteristica è rilevante per la diagnosi. È dimostrato che un ruolo fondamentale è svolto dalla presenza di radicali liberi, che provocano un danno ossidativo. Oltre all’età, nella patogenesi della lesione contribuiscono varie condizioni di rischio fra le quali vanno ricordate soprattutto il fumo, l’eccessiva esposizione alla luce o ai raggi UV, alcune carenze nutrizionali e, l’ipertensione arteriosa sistemica oltre all’obesità.
METODI: Al fine di evidenziare l’importanza degli antiossidanti presenti nella dieta, abbiamo somministrato una dieta ricca di antiossidanti a due gruppi di pazienti un gruppo di intervento e un gruppo di controllo. In entrambi i gruppi abbiamo trattato pazienti con le due forme di DMS sia la forma secca che quella umida. Sono stati suddivisi in quattro sottogruppi a seconda della fascia di età. per tutti i pazienti abbiamo valutato il valore dell’omocisteina, fattore di rischio di DMS e abbiamo utilizzato nella dieta tutti quei nutrienti che riducono i valori dell’omocisteina. Nella dieta per la forma DMLE di tipo essudativa, ci siamo avvalsi di alcuni nutrienti antiossidanti come il resveratrolo e il licopene anche sotto forma di integratore perché studi condotti hanno evidenziato l’effetto di questi due potenti antiossidanti sulla riduzione sia dell’emorragia che dell’edema maculare: la trasudazione di liquidi dai capillari che costituiscono la barriera ematoretinica interna. Nella forma secca abbiamo arricchito la dieta in particolare con due antiossidanti che costituiscono i pigmenti oculari: la luteina e la zeaxantina. studi condotti evidenziano il ruolo giocato dalla melatonia in combinazione con altre vitamine (A-C-E B6- B12, Folati, acidi grassi, antiossidanti resveratrolo, licopene luteina e zeaxantina rappresentano il futuro.
RISULTATI: L’azione della melatonina sull’occhio è a largo raggio: protegge l’epitelio retinico dal danno ossidativo: i radicali liberi rappresentano infatti la classe di sostanze più dannose per le cellule della retina e la melatonina viene considerata la sostanza endogena dotata di maggiore attività protettiva nei confronti dello stress ossidativo. Il declino della produzione di melatonina che progredisce con l’età è infatti considerato uno dei meccanismi di invecchiamento e sviluppo di malattie associate, tra cui la degenerazione maculare senile. In un recente studio eseguito all’Università Sun Yat- Sen in Cina sono state portate nuove evidenze cliniche nella DMLE e 100 pazienti di età compresa tra i 55 e gli 82 anni, sono stati trattati con melatonina ed è stato eseguito l’esame del fondo oculare per la valuta zione della migliore acuità visiva corretta all’inizio dello studio e ogni due mesi.
CONCLUSIONI: Dopo solo 2-3 mesi di trattamento l’acuità visiva si è stabilizzata, e si è evidenziato un rallentamento nella progressione generale della malattia.


KEY WORDS: Retina; Melatonina; Luteina; Glutine; Omocisteina; Carotenoidi; Stress ossidativo

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