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  EMERGENZE CARDIOLOGICHE 

Minerva Medica 2013 August;104(4):357-81

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

La terapia antitrombotica nei pazienti con sindromi coronariche acute: come fare la scelta giusta?

Eitan A., Nikolsky E.

Cardiology Department Rambam Health Care Campus and Technion-Israel Institute of Technology, Haifa, Israel


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La sindrome coronarica acuta (acute coronary syndrome, ACS), una serie di scenari clinici comprendenti infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, infarto miocardico senza sopralivellamento del tratto ST e angina instabile, è una delle ragioni principali di ricovero ospedaliero e la principale causa di mortalità nei paesi sviluppati. Il substrato patologico sottostante l’ACS è una rottura della placca aterosclerotica che comporta una trombosi completa o parziale del vaso correlato all’infarto. Sia l’attivazione delle piastrine, sia la cascata coagulativa svolgono un ruolo cruciale nella formazione di trombi. Numerosi agenti farmacologici sono stati sviluppati per interferire in questo processo e ottenere la stabilizzazione della placca fissurata. Dato l’impatto sfavorevole degli eventi emorragici sugli esiti clinici, lo sviluppo di nuovi farmaci inibitori dell’aggregazione piastrinica o della formazione di trombina utilizzati per il trattamento dei pazienti in fase di ACS acuta o per la profilassi di futuri eventi ischemici, è mirato ad un equilibrio ottimale dei rischi e dei benefici per ciascun individuo. Questa review offre un’analisi completa dello stato attuale della terapia antipiastrinica e antitrombotica nei pazienti con ACS.

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