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  CALCOLOSI RENALE: UN AGGIORNAMENTO 

Minerva Medica 2013 February;104(1):31-40

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trattamento di calcoli nel rene trapiantato

Saxena S., Sadideen H., Goldsmith D.

Department of Nephrology and Transplantation, Guy’s and St. Thomas’ NHS Foundation Trust, London, UK


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La formazione di calcoli nei reni trapiantati è una complicazione non comune nei pazienti sottoposti a trapianto renale, con un’incidenza segnalata di 0,2-1,7%, secondo gli studi retrospettivi. Sebbene la maggior parte di questi calcoli sembri formarsi de novo dopo il trapianto renale (renal transplantation, RTX), l’evidenza crescente suggerisce che possano essere trapiantati con l’innesto del donatore stesso, più spesso di quanto si potesse pensare in precedenza. L’eziologia e la fisiopatologia dei calcoli di reni trapiantati è multifattoriale. Una combinazione di fattori metabolici e urodinamici predispongono alla formazione di calcoli e questi si riscontrano in genere più frequentemente negli allotrapianti, anziché in reni nativi. Inoltre, l’iperparatiroidismo terziario (a seguito di RTX) svolge un ruolo importante. I calcoli dei reni trapiantati possono presentare difficoltà significative per il medico. La diagnosi richiede un alto indice di sospetto e deve essere immediata, poiché la dipendenza di questi pazienti da un unico rene per la loro funzione renale li rende sensibili ad una significativa morbilità. Tuttavia, i rapporti in letteratura provengono in gran parte dall’esperienza aneddotica e da case report, e ciò significa che esiste un consenso limitato, per quanto riguarda il modo migliore di gestire la patologia. Si suggerisce che il trattamento interventistico debba essere guidato, in primo luogo, dalle dimensioni dei calcoli e dalla presentazione del singolo paziente. Sono stati riferiti buoni risultati con litotrissia ad onde d’urto (SWL), nefrolitotomia percutanea (PCNL) e ureteroscopia, ma la gestione ottimale dei fattori di rischio che portano alla formazione di calcoli (ad esempio, la prevenzione) resta comunque la gestione più conveniente.

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