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REVIEW   

Minerva Medica 2012 June;103(3):199-207

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Forame ovale pervio e ictus ischemico

Larrue V. 1, Massabuau P. 2

1 Department of Neurology, University of Toulouse, Toulouse, France; 2 Department of Cardiology, University of Toulouse, Toulouse, France


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Il forame ovale pervio (FOP) viene riscontrato spesso nei soggetti sani. Studi di coorte basati sulla popolazione hanno evidenziato come il FOP non sia associato a un aumentato rischio di ictus ischemico. Ciononostante, studi caso-controllo hanno evidenziato in maniera coerente un’aumentata prevalenza del FOP nell’ictus criptogenetico, suggerendo che il FOP potrebbe essere causa di ictus. Il rischio di ricorrenza dell’ictus in pazienti con ictus criptogenetico e FOP è basso nella terapia con aspirina ma potrebbe essere notevolmente più elevato in pazienti con aneurisma del setto interatriale (ASA) associato. I meccanismi dell’ictus associato a FOP o ad ASA non sono certi. L’embolismo paradosso attraverso il FOP è raramente documentato. Il trattamento ottimale per la prevenzione secondaria in pazienti con ictus criptogenetico e FOP è ancora incerto e dibattuto. Uno studio randomizzato controllato non è riuscito a dimostrare la superiorità della chiusura transcatetere del FOP sulla terapia medica. La superiorità dell’anticoagulazione rispetto all’aspirina deve essere verificata con uno studio randomizzato controllato.

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