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  MORBO DI PARKINSON E DISORDINI DEL MOVIMENTO 

Minerva Medica 2011 December;102(6):417-40

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Aggiornamenti sul tremore essenziale

Benito-León J. 1, 2, 3, Louis E. D. 4, 5, 6, 7

1 Department of Neurology, University Hospital “12 de Octubre”, Madrid, Spain; 2 Enfermedades Neurodegenerativas (CIBERNED), Madrid, Spain; 3 Department of Medicine, Faculty of Medicine, Complutense University, Madrid, Spain; 4 GH Sergievsky Center, College of Physicians and Surgeons, Columbia University,, New York, NY, USA; 5 Department of Neurology,, College of Physicians and, Surgeons, Columbia University, New York, NY, USA; 6 Taub Institute for Research on Alzheimer’s Disease and the Aging Brain, College of Physicians and Surgeons, Columbia University, New York, NY, USA; 7 Department of Epidemiology, Mailman School of Public Health, Columbia University, New York, NY, USA


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Il tremore essenziale (essential tremor, ET) è uno dei disturbi neurologici più comuni nell’adulto, e rappresenta la forma di tremore più frequente. L’ET è stato classicamente considerato una condizione monosintomatica benigna. Tuttavia, negli ultimi 10 anni, un numero crescente di evidenze ha mostrato che l’ET è una condizione progressiva caratterizzata da una eterogeneità clinica, e può essere associato ad una varietà di manifestazioni diverse come disturbi dell’andatura, parkinsonismo, deficit cognitivo, demenza, disturbi della personalità, sintomi depressivi, e disturbi sensoriali (per esempio, disfunzione olfattiva e ipoacusia lievi). Inoltre, studi post-mortem fanno pensare ad una malattia neurodegenerativa patologicamente eterogenea. In base al quadro che sta emergendo, l’ET potrebbe essere considerato una famiglia di patologie, accomunate dalla presenza di tremore cinetico ma caratterizzate da una eterogeneità eziologica, clinica e patologica. La diagnosi di ET è clinica ed è basata sull’anamnesi e sull’esame obiettivo. I trattamenti farmacologici efficaci per questo disturbo sono ancora limitati. In genere, la terapia farmacologica viene iniziata quando il tremore incomincia ad interferire con la capacità di svolgere le attività quotidiane, o quando diventa imbarazzante per il paziente. Nelle forme severe, refrattarie alla terapia medica, la stimolazione cerebrale profonda del nucleo ventrale intermedio del talamo può ridurre il tremore e migliorare la funzionalità.

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