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Minerva Medica 2011 April;102(2):109-13

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Effetti in vitro dell’ulinastatina sulla coagulazione del sangue valutata mediante tromboelastografia

Kang W. S., Kim D. K., Yoon T. G., Kim T. Y., Kim S. H.

Department of Anesthesiology and Pain Medicine, Konkuk University School of Medicine, Seoul, Korea


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Obiettivo. Gli effetti dell’ulinastatina, un inibitore urinario della tripsina, sulla coagulazione non sono completamente chiari. Scopo di questo studio era esaminare gli effetti in vitro dell’ulinastatina sulla coagulazione mediante tromboelastografia computerizzata modificata (ROTEM®) con InTEM®.
Metodi. In 12 uomini adulti sani, è stato effettuato un prelievo senza stasi di un campione di sangue venoso dalla vena antecubitale. Un volume di sangue di 290 µl è stato combinato con 10 µl di ulinastatina (100 [U100], 200 [U200] o 1 000 [U1 000] U/ml) o con 10 µl di soluzione salina. I campioni sono stati analizzati simultaneamente a 37 °C su un ROTEM® a quattro canali con InTEM®.
Risultati. Il tempo di coagulazione è risultato significativamente più elevato nei gruppi U200 (155,8±9,3 s) e U 1 000 (173,6±14,5 s), rispetto al gruppo di controllo (136,1±12,6 s). Il gruppo U 1 000 ha mostrato un tempo di formazione del coagulo significativamente aumentato (77,6±16,2 s; gruppo di controllo, 63,8±13,4 s) e un angolo α significativamente ridotto (74,6±3,3º; gruppo di controllo, 77,4±2,4º). Non sono state rilevate differenze significative tra il gruppo ulinastatina e il gruppo di controllo per quanto riguarda la stabilità massima del coagulo o il tempo massimo di lisi.
Conclusioni. L’ulinastatina in vitro ha avuto un effetto anticoagulante diretto, accertato mediante ROTEM® con InTEM®, e i dati ottenuti sono risultati entro i range di normalità.

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