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REVIEW  FORUM IN CARDIOLOGIA 

Minerva Medica 2010 August;101(4):205-14

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’aspirina per la prevenzione della morbidità cardiovascolare

Sanchez-Ross M., Waller A. H., Maher J., Klapholz M., Haider B., Kaluski E.

University Hospital and New Jersey Medical School (UMDNJ), Newark, NJ, USA


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Grazie alla riduzione del numero di infarti miocardici, stroke ischemici e mortalità da CVD, l’aspirina (ASA) si è dimostrata efficace per la prevenzione secondaria nei pazienti con malattie cardiovascolari (cardiovascular disease, CVD). L’effetto benefico dell’ASA sembra ridurre i rischi da CVD nella maggior parte dei pazienti trattati. Le attuali linee guida sostengono l’uso dell’ASA per la prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari negli adulti a rischio moderato-alto di morbilità da CVD. Tuttavia, i dati recenti sull’efficacia e la sicurezza dell’ASA risultano in conflitto con quelli dei precedenti trial clinici randomizzati e mettono in discussione le attuali raccomandazioni. Il seguente manoscritto descrive i dati ottenuti da trial riguardanti l’efficacia e la sicurezza dell’ASA e attuati in contemporanea in vari gruppi di pazienti. Gli autori propongono alcune strategie per aumentare la sicurezza e l’efficacia della terapia per sui pazienti ritenuti adatti, per incrementarne gli effetti benefici, in accordo con altre modalità di prevenzione primaria. Nel considerare la prescrizione dell’ASA nella prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari i medici dovrebbero soppesare attentamente i potenziali benefici della riduzione di rischio rispetto la probabilità del danno in relazione per lo più alle complicazioni emorragiche.

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