Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2010 June;101(3) > Minerva Medica 2010 June;101(3):163-78

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

REVIEW  FORUM SUL DIABETE 

Minerva Medica 2010 June;101(3):163-78

Copyright © 2010 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Strategie farmacologiche e micrometastasi: cosa si conosce? Cosa deve essere fatto?

Perret G. Y.

APHP, Avicenne Hospital, Pharmacology Laboratory, Bobigny, France


PDF


Lo sviluppo di metastasi rappresenta la causa del 90% dei decessi nei pazienti affetti da tumore. Nonostante questo, la maggior parte dei farmaci attualmente utilizzati hanno lo scopo di eradicare o di controllare il tumore primario. Difficilmente alcuna delle terapie utilizzate al momento contro il cancro sembra interferire solo con la metastasi, e si percepisce il bisogno di farmaci che agiscano in maniera specifica sui processi metastatici, che curino la malattia minima residua e che risultino meno tossici dei farmaci attualmente disponibili. La ricerca di farmaci che non colpiscano la crescita del tumore primario, ma inibiscano la colonizzazione e/o la crescita in siti distanti potrebbe portare a nuovi farmaci finalizzati in maniera specifica al trattamento della malattia minima residua. Lo scopo del presente lavoro è stato quello di cercare a quali condizioni debbano essere scoperti questi farmaci e se alcuni di essi già esistano. Per questo, verranno di seguito descritti i meccanismi d’azione degli attuali farmaci antimetastatici sperimentali e clinici, e verrà analizzato il loro utilizzo per differenti protocolli clinici (prevenzione primaria, terapia adiuvante, ecc). In conclusione, esistono degli indizi che fanno ipotizzare che possano esistere specifici farmaci antimetastatici e che questi possano essere sviluppati in un futuro prossimo.

inizio pagina