Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2009 June;100(3) > Minerva Medica 2009 June;100(3):213-19

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

Opzioni di pubblicazione
eTOC
Per abbonarsi
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi
Share

 

OBESITY   

Minerva Medica 2009 June;100(3):213-19

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Obesità e malattia da reflusso gastroesofageo: aggiornamenti 2009

Senapeschi Garita F. 1, Pellicano R. 2, Fagoonee S. 3, Strona S. 2, Cukier C. 1, Magnoni C. D. 1

1 Clinical Nutrition Rear Team Hospital Alemao Oswaldo Cruz, HAOC Nutritional Therapy Multidisciplinary Team at Hospital do Coraçao, HCOR Institute of Metabolism and Nutrition IMEN, Sao Paulo, Brazil 2 Department of Gastro-Hepatology Molinette Hospital, Turin, Italy 3 Molecular Biotechnology Center University of Turin, Turin, Italy


PDF


Le evidenze che l’obesità per se predispone alla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sono ancora controverse. Considerate le loro proporzioni epidemiche, stabilire una connessione causale tra queste due condizioni avrebbe un grande impatto in termini di sanità pubblica. Attualmente, alcuni ampi studi hanno rilevato una relazione tra obesità e MRGE e altri no. La ragione principale di questa discordanza è la considerevole eterogeneità degli studi: un potere statistico sufficientemente potente é presente solo in alcuni di essi, la MRGE é definita con un basso grado di omogeneità, biases sono evidenti nella scelta delle metodiche diagnostiche, dando spazio ad ampie variazioni nell’aggiustamento dei potenziali fattori confondenti. Le future ricerche dovrebbero essere indirizzate in 3 direzioni: 1) studi prospettici, in cui l’incidenza o la ricorrenza di MRGE sia valutata in relazione al body mass index; 2) studi di intervento, focalizzati a rilevare il beneficio del calo ponderale nella prevenzione della comparsa o della ricorrenza di MRGE; 3) studi di fisiopatologia (sia sul modello animale che nell’uomo) per comprendere la potenziale plausibilità biologica.

inizio pagina