Home > Riviste > Minerva Medica > Fascicoli precedenti > Minerva Medica 2007 August;98(4) > Minerva Medica 2007 August;98(4):361-5

ULTIMO FASCICOLO
 

JOURNAL TOOLS

eTOC
Per abbonarsi PROMO
Sottometti un articolo
Segnala alla tua biblioteca
 

ARTICLE TOOLS

Estratti
Permessi

 

EDITORIALE  L’ECOENDOSCOPIA NEL 2007 

Minerva Medica 2007 August;98(4):361-5

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ruolo dell’ecoendoscopia nella pancreatite acuta biliare e nella pancreatite da cause ignote

Pellicano R. 1, Repici A. 2, Goss M. 1, Carucci P. 1, Rocca R. 3, Bruno M. 1, Peyre S. 4, Saracco G. 1, Fagoonee S. 5, Rizzetto M. 1, De Angelis C. 1

1 Unit of Gastro-Hepatology San Giovanni Battista Hospital, Turin, Italy 2 Unit of Gastroenterology Humanitas Hospital Rozzano, Milan, Italy 3 Unit of Gastroenterology Mauriziano Hospital, Turin, Italy 4 Unit of Gastroenterology Cuorgné Hospital, Cuorgné, Turin, Italy 5 Department of Biology Biochemistry and Genetics University of Turin, Turin, Italy


PDF


Nei Paesi occidentali, la colelitiasi è coinvolta in circa la metà dei casi di pancreatite acuta. Il beneficio indotto dalla colangiografia retrograda endoscopica (endoscopic retrograde cholangiopancreatography, ERCP) nel trattamento di tale condizione è stato chiaramente dimostrato. In base all’anamnesi, al quadro laboratoristico e alla diagnostica per immagine non invasiva, il 10-30% circa dei pazienti con pancreatite acuta non ha apparente eziologia. Questo è un punto critico poiché limita la gestione terapeutica ottimale e la prevenzione delle ricorrenze. L’ecoendoscopia (endoscopic ultrasound, EUS) è emersa come un’importante procedura atta a chiarire l’eziologia della pancreatite acuta. Dopo un approfondito iter diagnostico che include l’EUS, 8-20% degli episodi rimane idiopatico. Inoltre, quando confrontato con ERCP, l’EUS comporta minimi rischi di complicanze. La presente mini-review della letteratura rappresenta un aggiornaamento sulle indicazioni dell’EUS nella diagnosi della calcolosi delle vie biliari e nel suo contributo alla definizione eziologica dei casi di pancreatite da causa ignota.

inizio pagina