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REVIEW  LA SALUTE DELLA DONNA 

Minerva Medica 2007 June;98(3):211-6

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trapianto uterino: una futura possibilità terapeutica per donne con infertilità da causa uterina?

Brännström M.

Department of Obstetrics and Gynecology The Sahlgrenska Academy at Göteborg University Göteborg, Sweden


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Il trapianto uterino si è sviluppato come un possibile futuro trattamento per le pazienti con infertilità da sicura causa uterina. Le pazienti con sindrome di Mayer-Rokitansky-Kuster-Hauser (MRKH), le pazienti isterectomizzate per patologie benigne o maligne uterine o cervicali e le pazienti con aderenze intrauterine sarebbero le principali beneficiarie di questa procedura. Vi è stato già un tentativo di trapiantare un utero umano, tuttavia non coronato da successo. Da allora, numerosi modelli animali di trapianto uterino sono stati sviluppati allo scopo di esaminare i vari aspetti della procedura di trapianto e di ottimizzarla per l’uso umano. In un modello murino, in seguito a trapianto singenico di utero è stato osservato un normale tasso di gravidanze e di prolificità. La tolleranza dell’organo all’ischemia fredda (dalla rimozione dal donatore all’impianto nel ricevente) è di circa 24 h, come dimostrato in un modello di trapianto uterino nel topo e su tessuto uterino umano. Il pattern di rigetto dell’utero trapiantato è stato testato in un modello allogenico sul topo, con la comparsa di segni di rigetto dopo 5-10 giorni. Il rigetto è stato in parte soppresso con alte dosi di ciclosporina A (CyA), ma in nessuna specie una gravidanza è mai stata ottenuta in un utero trapiantato allogenicamente. In modelli di pecora e maiale, sono state valutate le tecniche di anastomosi vascolare e la tolleranza all’ischemia fredda. Nella pecora, sono stati ottenuti figli normali dopo autotrapianto e attualmente sono in via di valutazione i trapianti allogenici associati all’uso di corticosteroidi e CyA. Sono inoltre in corso studi iniziali sul trapianto di utero nei primati. Si prevede che il trapianto di utero possa raggiungere la fase clinica entro 2-3 anni, a patto che vi sia una continua e intensa attività di ricerca in questo campo.

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