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Minerva Medica 2006 April;97(2):161-73

Copyright © 2006 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

L’epidemia di meningite del 2001 nel sud del Ciad

Bregani E. R. 1, 2, Tarsia P. 3, Pujades E. 2, Van Tien T. 2, Arioli M. 3, Ziglioli E. 3

1 Emergency Medicine Division Ospedale Maggiore IRCCS, Milan, Italy 2 Hôpital de Goundi, Association Tchadienne Communauté pour le Progrès, Goundi, Chad


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Obiettivo. La meningite batterica è diffusa in numerose aree dei Paesi tropicali e, spesso, con effetti devastanti. Gli studi epidemiologici nelle aree rurali sono, comunque, pochi, specialmente in Ciad. Vengono riportati i dati inerenti l’epidemia di meningite del 2001, occorsa nel distretto del Moyen Chari nel Ciad meridionale.
Metodi. Cinquecentonovantacinque casi di meningite sono stati ricoverati in ospedale da gennaio ad aprile del 2001. La diagnosi è stata effettuata su dati clinici alla presentazione e/o in base all’analisi liquorale. Sono stati registrati il trattamento antimicrobico e il tempo impiegato per la guarigione o il decesso. I trattamenti più frequentemente impiegati sono stati cloramfenicolo oleoso (CAF) e ampicillina, da soli o in combinazione.
Risultati. Sono evidenti 2 picchi di incidenza: il primo negli infanti minori di un anno e il secondo nei bambini di 6 anni di età con una mortalità complessiva dell’8,74% particolarmente negli infanti minori di 2 anni. L’incidenza decresce dopo i 13 anni di età. L’incidenza settimanale per 1 000 abitanti varia da 0,21 a 1,69. I dati microbiologici hanno indicato S. pneumoniae come il patogeno principale, ma la natura epidemica della malattia suggerisce che probabilmente questo patogeno è stato sovrastimato.
Conclusioni. I nostri dati suggeriscono che un’incidenza di 10 casi per 100 000 abitanti sembra molto più utile per predire un’epidemia. Il CAF è risultato in modo significativo il trattamento più efficace in termini di letalità, necessità di trattamento di seconda linea, e degenza media, soprattutto se somministrato già a livello di centri di salute periferici. In caso di mancata risposta al trattamento con CAF, l’associazione di ampicillina e gentamicina sembra consigliabile piuttosto che il trattamento con la sola ampicillina.

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