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ARTICOLI ORIGINALI   

Minerva Medica 1999 January-February;90(1-2):1-6

Copyright © 1998 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Epatopatia cronica da HCV e crioglobulinemia (Lo spettro clinico associato)

Pellicano R., Leone N., Maiocco I. A., Modena V., Arena V., Marietti G., Puiatti P., Palmas F., Rizzetto M., Ponzetto A.


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Obiettivo. Le manifestazioni extraepatiche dell'infezione da virus C dell'epatite (HCV) sono numerose a dimostrazione del carattere sistemico dell'infezione stessa. L'HCV infetta le cellule che espongono il recettore CD 81, e dimostra uno spiccato tropismo per gli epatociti, le cellule staminali del midollo osseo e per i linfomonociti circolanti. Una conseguenza di tale tropismo è l'attivazione di cloni B linfocitari, con conseguente produzione di autoanticorpi e crioglobuline. L'evento secondario è la formazione di immunocomplessi circolanti che, precipitando a livello intravascolare, possono causare parte delle manifestazioni extraepatiche associate a tale infezione. Metodi. Nel presente studio retrospettivo abbiamo valutato le manifestazioni correlate e/o associate all'epatopatia da HCV e crioglobulinemia mista. Risultati. Da tale analisi è risultato che il 75% dei pazienti consecutivamente studiati presenta manifestazioni extraepatiche clinicamente rilevanti. Conclusioni. Si conferma dunque l'azione «ad ampio spettro» svolta dal virus C dell'epatite nell'organismo ospite.

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