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  MEDICINA MATERNO-FETALE 

Minerva Ginecologica 2011 October;63(5):401-10

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il ruolo dell’ecografia tridimensionale nella diagnosi delle anomalie congenite fetali: una review

Rizzo G., Pietrolucci M. E., Aiello E., Mammarella S., Bosi C., Arduini D.

Department Obstetrics and Gynecology, Tor Vergata University, Rome, Italy


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L’obiettivo di questa review è di valutare se l’ecografia tridimensionale (3D) e quadridimensionale (4D) ha dei vantaggi rispetto all’ecografia bidimensionale (2D) nella diagnostica delle più frequenti malformazioni fetali: cardiopatie congenite e anomalie del sistema nervoso centrale. Ci sono evidenze di come l’ecografia 3D faciliti l’identificazione delle scansioni diagnostiche ecografiche riducendo sia la dipendenza dell’operatore che i tempi necessari per lo studio ecografico senza ridurre la qualità delle immagini. Inoltre, anche gli operatori con minima esperienza possono acquisire i volumi per poi rianalizzarli in sede o inviarli via internet a esperti per ottenere un supporto diagnostico. Su queste basi l’ecografia 3D si propone di diventare in futuro la migliore metodica per lo studio delle malformazioni fetali.

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