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Minerva Ginecologica 2011 August;63(4):387-98

Copyright © 2011 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Trapianto di cellule staminali intrauterine: uso clinico e potenziale terapeutico

De Santis M., De Luca C., Mappa I., Cesari E., Quattrocchi T., Spagnuolo T., Visconti D., Noia G., Caruso A.

Telefono Rosso, Teratology Information Service, Department of Obstetrics and Gynaecology, Sacro Cuore Catholic University, Rome, Italy


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Recenti acquisizioni suggeriscono che il trapianto intrauterine di cellule staminali rappresenta una nuova strategia terapeutica per diverse patologie congenite. Inoltre la terapia genica costituisce uno dei più promettenti nuovi approcci per trattare un ampio spettro di patologie genetiche. È stato dimostrato che il feto può rappresentare un ricevente/destinatario ideale grazie al suo sistema immunitario naïve nelle fasi precoci della gravidanza che riduce il rischio di reazioni immunitarie. L’esperienza clinica nel feto umano riguarda il trattamento di immunodeficit, disordini metabolici, emoglobinopatie e altri disordini genetici. L’uso di fonti alternative di cellule staminali trapiantate (es. cordone ombelicale, placenta, membrane, liquido amniotico, tessuti fetali) è stata solo una delle strategie per migliorare i vantaggi delle cellule staminali del donatore rispetto alle cellule staminali dell’ospite. Questa rewiew prende in esame l’uso clinico e il potenziale terapeutico del trapianto intrauterino di cellule staminali, riportando l’outcome dei casi trattati nell’uomo, i limiti della terapia e le possibili applicazioni future.

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