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Minerva Ginecologica 2009 April;61(2):109-12

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ventricolomegalia cerebrale fetale borderline: significato clinico e gestione

Simioli S., Napolitano R., Quaglia F., Mazzarelli L. L., Agangi A., Mallia Milanes G., Tessitore G., Iannaccone A., Maruotti G. M., Martinelli P.

Ostetrics and Ginecology Emergency Unit Department of Ostetrics, Ginecology and Reproduction Physiopathology University Federico II, Naples, Italy


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Obiettivo. L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare il significato clinico e la gestione della ventricolomegalia cerebrale laterale borderline.
Metodi. Sono stati seguiti con cadenza mensile i feti con diagnosi ecografica di ventricolomegalia cerebrale laterale o associata ad altre malformazioni fetali; è stata anche fatta una review della letteratura scientifica in lingua Inglese.
Risultati. Di 86 feti studiati, 30 soffrivano di idrocefalo (monolaterale, bilaterale), 56 presentavano anche altre malformazioni. Le aberrazioni cromosomiche sono possibili anche in caso di idrocefalo isolato. Le sequele neurologiche, principalmente rappresentate da un ritardo dell’apprendimento e/o motorio da lieve a moderato, sono presenti nel 10% dei casi.
Conclusioni. Nella maggior parte dei casi la ventricolomegalia cerebrale laterale borderline isolata non ha conseguenze. Tuttavia, il rischio deficit di sviluppo cerebrale, di ritardato sviluppo neurologico e di possibili aberrazioni cromosomiche, è aumentato. La gestione ottimale di questi casi resta incerta.

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